Impermeabilizzazione

e coibentazione 

L'impermeabilizzazione consiste nella realizzazione di un elemento di tenuta, costituito da una membrana per impedire il passaggio dell'acqua piovana dalle coperture di edifici. I materiali usati sono: guaine bituminose o manti sintetici come PVC e TPO. 


È in vigore la nuova norma UNI 8178-2 :2019 che indica le regole per la progettazione e la corretta sequenza degli elementi e strati, utilizzabili in un sistema di copertura continua, realizzata con membrane flessibili prefabbricate (bituminose e sintetiche).

COIBENTAZIONE


La coibentazione è una tecnica per isolare termicamente o acusticamente un sistema. 

Viene effettuata interponendo tra le due parti specifici materiali a seconda dell’esigenza. La coibentazione ha ruolo rilevante in molti processi industriali, per motivi di natura tecnica, ma anche in ambito edilizio, soprattutto per i nuovi e sempre più necessari criteri di efficienza energetica. I principali materiali utilizzati sono: lana di roccia, lana di vetro e poliuretano.

 

  1. Supporto della struttura
  2. Barriera
  3. Materiale termoisolante
  4. Guaina bituminosa

MANTI SINTETICI


La posa di questi materiali è ideale per superfici piane o con pendenza minima, ma può essere eseguita anche in superfici inclinate e si possono dividere in due tipologie: TPO e PVC. 

La realizzazione di queste coperture avviene tramite l’ausilio di fissaggi meccanici, inseriti nei pannelli sottostanti ai manti, che vengono riscaldati tramite una macchina e ne consentono l’adesione; il materiale sintetico viene poi saldato in modo da formare un unico elemento. 

Le caratteristiche principali che rendono competitivo questo materiale sono: l’assoluta compatibilità con i prodotti bituminosi, la saldabilità con aria calda, elevata resistenza all’invecchiamento e la totale riciclabilità del materiale.

  1. Supporto della struttura
  2. Tessuto in nylon
  3. Materiale termoisolante
  4. Fissaggio meccanico
  5. Manto sintetico